complesso monumentale santa maria la nova

Complesso monumentale Santa Maria La Nova

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Originariamente costruito per essere adibito a monastero, oggi è adibito a museo archeologico.

È stato restaurato dagli archeologi per mostrare com’era la vita dei monaci che vivevano lì durante il XV secolo.

Il Complesso di Santa Maria La Nova si trova nei pressi di Piazza Bovio ed è stato riconosciuto dall’UNESCO come uno degli edifici più importanti di quel periodo in Europa ed è considerato uno dei migliori esempi di architettura gotica in Italia.

Museo d’Arte Religiosa Contemporanea – ARCA

Allestito negli spazi del Complesso di S. Maria la Nova, nasce da un’idea dell’Associazione Oltre il Chiostro che, nell’arco della sua attività, ha avuto occasioni di scambio con testimoni dell’arte contemporanea, dai quali ha ricevuto le donazioni esposte.

L’iniziativa si pone come superamento del concetto classico di museo, sia per il tema delle opere esposte che per l’idea ad essa sottesa: rendere contemporaneo il contatto con la produzione artistica più recente, tentando di riformulare il senso stesso dell’esperienza estetica, che non può essere oggetto di esclusivi e classici percorsi didattico-didascalici, ma proposta di lettura innovativa.

Il ruolo che si propone di svolgere l’ARCA, è di mediare la relazione che si instaura tra l’opera d’arte ed il visitatore che, percorrendo l’intera struttura, ha modo d’incontrare passato e presente.
In particolare si tratta di un percorso di visita dedicato alle testimonianze religiose dell’arte contemporanea dal 1949 al 2006, concepite da artisti di rilievo nazionale ed internazionale come: Robert Carroll, Arturo Casanova, Loredana Cerveglieri, Riccardo Dalisi, Stelio Di Bello, Renato Laffranchi, Christian Leperino, Francesco Lucrezi, Dino Migliorini, Serena Nono, Giani Pisani, Pietro e Rino Volpe, Carla Viparelli, Filippo Rossi, Gianfranco De Angelis, Rosa Panaro, Prisco De Vivo, Annamaria Bova, Italo Schirra, Aviero Bargagli, Aulo Pedicini, Andrea Pistolesi, Mauro Vaccai, Vincenzo Aulitto, Giorgio Longhin.

La visita è composta dai seguenti percorsi:

I PERCORSO

Ingresso: Samuele VANNI Piano ammezzato: Arturo CASANOVA I piano: Christian LEPERINO, Aulo PEDICINI III piano: Rosa PANARO, Andrea PISTOLESI, Francesco MANES

II PERCORSO

Corridoio del Chiostro: Gerardo DI FIORE, Dino MIGLIORINI, Italo SCHIRRA, Aviero BARGAGLI, Stelio DI BELLO, Mauro VACCAI, Vincenzo Dino PATRONI, Loredana CERVEGLIERI

III PERCORSO

Antiche Celle: Robert CARROLL, Stelio DI BELLO, Prisco DE VIVO, Renato LAFFRANCHI

IV PERCORSO

Zona giardino: Giuseppe BORRELLI, Vincenzo AULITTO, Carla VIPARELLI Sala Margherita Lama Caputo: Annamaria BOVA, Prisco DE VIVO, Serena NONO, Francesco LUCREZI, Gianfranco DE ANGELIS, Filippo ROSSI

V PERCORSO

Ingresso conventuale: Pietro VOLPE, Rino VOLPE, Francesco LUCREZI VI PERCORSO Chiostro: Alì HASSOUN, Giorgio LONGHIN, Riccardo DALISI

La tomba di Dracula

Uno dei misteri che avvolge il complesso monumentale di Santa Maria La Nova è la presenza della tomba di quello che sembra essere stato il conte Vlad, il famigerato Conte Dracula che sembra essere veramente esistito in base ad alcune testimonianze storiche.

tomba di dracula a napoli

Si suppone che il conte Vlad Tepes III detto l’Impalatore si trovasse a Napoli perché sua figlia faceva parte della Corte Aragonese.

All’interno della Cappella Turbolo di Santa Maria la Nova fu trovata una strana iscrizione simile al greco e datata al XVI secolo in cui l’unica parola riconosciuta e ricorrente è appunto la parola Vlad.

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