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a cura di Marco Ilardi

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L’isola di Procida è una delle isole vulcaniche del golfo di Napoli, situata a circa 10 km a nord-est di Capri e a circa 9 km a sud di Ischia.

È la terza isola per grandezza del golfo di Napoli, dopo Ischia e Capri.

Procida è famosa per le sue belle spiagge e per il suo paesaggio caratteristico, con i suoi edifici in pietra e le case colorate.

L’isola è anche nota per il suo clima mite e per il suo mare cristallino, che la rendono una destinazione ideale per le vacanze estive. Procida è anche famosa per la sua produzione di limoni e per la sua cucina, che include specialità come il “limoncello” e la “lingua procidana”.

La storia dell’isola è legata alla sua posizione strategica nel golfo di Napoli e alla sua importanza come porto commerciale. Nel corso dei secoli, Procida è stata governata da diverse potenze, tra cui i Romani, gli Arabi e gli Aragonesi.

Oggi, Procida è una località turistica popolare, sia per gli italiani che per i turisti stranieri.

Il nome Procida, deriva dal verbo “prochyo”, che vuol dire eruttata, infatti è un isola di origine vulcanica, probabilmente sorta dalle profondità del mare a seguito di tremende eruzione  di vetusta memoria. L’isola geologicamente è tutta formata da tufo giallo, ed è ricchissima di giardini pieni di agrumeti vigneti.

I posti più belli da visitare dell’isola sono la Corricella e la Chiaiolella, dove, salendo la ripida salita di Santa Margherita, è possibile raggiungere l’isola ed il ponte di Vivara, un isolotto collegato a Procida da un ponte.

Secondo un antico mito il suo nome deriverebbe da quello della nutrice di Enea che qui seppellì il suo corpo.

L’isola archeologicamente risulta abitata già, secondo alcuni ritrovamenti a Vivara nel XVI, XV secolo A.C.da coloni Micenei, prove più certe si hanno degli insediamenti Calcisedesi (VIII  secolo A.C.), in seguito fu colonizzata dai Greci di Cuma.

In epoca  romana Procida divenne sede di ville patrizie romane, che la utilizzarono come sede di villeggiatura, in quel periodo furono intensificate le culture della vite.

Dopo la caduta dell’impero romano l’isola fu piu volte depredata dai Vandali  e dai Goti.

Piatti tipici di Procida sono la specialissima insalata di limoni, rigorosamente procidani, composta da: aglio, olio, peperoncino, sale, menta e limoni tagliati a tronchetti.

Il limone di Procida è caratterizzato da una spessa buccia e da un profumo molto intenso, può anche essere degustato a fette, come dessert, con o senza l’aggiunta di un cucchiaio di zucchero.

Procida è stata eletta recentemente capitale della cultura italiana per l’anno 2022.

La Capitale della Cultura Italiana è un titolo assegnato ogni anno dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ad una città italiana che si distingue per la sua ricchezza culturale e per la sua capacità di promuovere la cultura in tutte le sue forme. Il programma della Capitale della Cultura Italiana prevede una serie di eventi e iniziative che mirano a valorizzare il patrimonio culturale della città scelta e a promuovere la cultura come elemento di coesione sociale e di sviluppo economico. Questa è stata sicuramente un’opportunità per far conoscere al mondo la sua ricchezza culturale e le sue bellezze naturali.

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