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Galleria Borbonica Napoli: Storia, Percorsi e Biglietti

Galleria Borbonica Napoli: cunicoli e cisterne del tunnel ottocentesco
Di cosa parla questo articolo
La Galleria Borbonica è il tunnel ottocentesco voluto da Ferdinando II sotto Pizzofalcone: rifugio antiaereo, deposito di veicoli d'epoca e oggi uno dei percorsi più suggestivi della Napoli sotterranea. Storia, percorsi, leggende e biglietti.
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La Galleria Borbonica è un tunnel sotterraneo scavato a metà Ottocento sotto la collina di Pizzofalcone, voluto da Ferdinando II di Borbone come via di fuga dal Palazzo Reale. Oggi è uno dei percorsi più suggestivi della Napoli sotterranea, tra cisterne cinquecentesche, rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale e veicoli d’epoca rimasti nel sottosuolo per decenni.

Che cos’è la Galleria Borbonica

Si tratta di una cavità sotterranea che collega idealmente l’area di Piazza del Plebiscito a Piazza Vittoria, passando sotto la collina di Pizzofalcone, nel quartiere San Ferdinando. Nato come progetto di ingegneria civile e militare, il tunnel è oggi visitabile attraverso diversi percorsi guidati, ognuno con un taglio diverso: storico, avventuroso o speleologico.

La storia: da via di fuga borbonica a rifugio bellico

Con decreto del 19 febbraio 1853, Ferdinando II di Borbone commissionò all’architetto Errico Alvino la realizzazione di un passaggio sotterraneo che collegasse il Palazzo Reale alla caserma militare di Piazza Vittoria, pensato come via di fuga sicura per la famiglia reale in caso di rivolte. Il progetto prevedeva anche una funzione di acquedotto in caso di assedio.

I lavori, condotti a picconi, martelli e cunei, durarono circa tre anni: il tunnel fu inaugurato il 25 maggio 1855 con il passaggio dello stesso Ferdinando II, ma restò aperto al pubblico per soli tre giorni. L’opera non fu mai completata: si fermò dopo 431 metri, nel cortile alle spalle del colonnato di Piazza del Plebiscito, e con la caduta del Regno delle Due Sicilie i lavori furono definitivamente interrotti.

Durante la Seconda guerra mondiale, la galleria tornò utile in un modo del tutto diverso: fu adattata a rifugio antiaereo, proteggendo migliaia di napoletani dai bombardamenti. Le condizioni di vita erano difficili — spazi affollati, scarsa ventilazione, servizi igienici insufficienti — ma la comunità si organizzò per renderla vivibile, arrivando ad allestire persino una sala parto.

Nel dopoguerra, con il venir meno della necessità di rifugi, alcune sezioni della galleria furono utilizzate come deposito per veicoli sequestrati o abbandonati: alcuni di quei mezzi, ormai diventati reperti storici a tutti gli effetti, si trovano ancora oggi al loro posto e fanno parte del percorso di visita.

La scoperta del 2005 e la riapertura al pubblico

Dimenticata per decenni, la Galleria Borbonica fu riscoperta casualmente nel 2005 durante lavori di routine nel Parcheggio Morelli. Il ritrovamento riportò alla luce un intero capitolo nascosto della storia cittadina, e diede il via a un lungo lavoro di restauro che ha permesso di aprire il tunnel al pubblico, preservando graffiti, oggetti e veicoli trovati al suo interno.

Le leggende della Galleria Borbonica

Come molti luoghi sotterranei di Napoli, anche la Galleria Borbonica è avvolta da racconti popolari. Secondo alcune leggende, nelle ore più buie sarebbe possibile udire passi e sussurri provenire dalle profondità del tunnel. Un’altra tradizione narra di un tesoro che Ferdinando II avrebbe nascosto in un punto segreto della galleria, mai più ritrovato nonostante le ricerche. Si tratta, appunto, di leggende: nessuna fonte storica le conferma, ma contribuiscono al fascino del luogo.

I percorsi disponibili

  • Percorso Standard: il più classico, attraverso cunicoli, pozzi e cisterne, con accesso da Vico del Grottone o dal Parcheggio Morelli. Dura circa un’ora.
  • Via delle Memorie: un itinerario nella “Napoli nascosta”, con tappa al cortile ottagonale e allo scalone di Palazzo Serra di Cassano, oltre al piccolo museo della guerra nel sottosuolo.
  • Percorso Avventura: permette di ammirare cisterne del ‘500 e del ‘600 e di navigare in zattera in una galleria della metropolitana abbandonata e allagata. Accessibile solo dall’ingresso di Via Morelli, prenotazione obbligatoria.
  • Percorso Speleo Light: equipaggiati con casco e luce frontale, alla scoperta di cunicoli e cisterne meno battuti, tra simboli scolpiti nel tufo.

Come arrivare

Gli ingressi principali sono in Vico del Grottone 4 (circa 100 metri da Piazza del Plebiscito) e in Via Domenico Morelli 61, attraverso l’ingresso pedonale del Parcheggio Morelli. L’accesso di Via Monte di Dio 14, attraverso Palazzo Serra di Cassano, è utilizzato per il percorso Via delle Memorie. Con i mezzi pubblici, la zona è raggiungibile con tram o autobus diretti a Piazza Vittoria, proseguendo a piedi lungo Via Domenico Morelli.

Informazioni pratiche: orari e prezzi

Percorso Orari Durata Prezzo intero Riduzioni
Standard Ven-dom e festivi, partenze 10:00-12:00-15:00-17:00 Circa 1 ora € 10 € 3 (11-13 anni), gratis under 10
Via delle Memorie Ven-dom e festivi, partenze 11:00-16:00 € 10 € 3 (11-13 anni), gratis under 10
Avventura Ven-dom e festivi, partenze 10:00-12:00-15:00 Circa 1h25 € 15 € 10 (10-15 anni)
Speleo Light Ven-dom e festivi, partenze 11:00-16:00 € 15 € 10 (10-15 anni)

*In altri giorni della settimana sono possibili visite private su prenotazione. Verifica sempre orari aggiornati sul sito ufficiale, perché possono variare stagionalmente.

Domande frequenti

Che cos’è la Galleria Borbonica?

È un tunnel sotterraneo ottocentesco fatto scavare da Ferdinando II di Borbone sotto la collina di Pizzofalcone, poi utilizzato come rifugio antiaereo durante la Seconda guerra mondiale e oggi visitabile con diversi percorsi guidati.

A cosa serviva la Galleria Borbonica?

Doveva collegare il Palazzo Reale alla caserma militare di Piazza Vittoria, offrendo una via di fuga sicura alla famiglia reale in caso di rivolte, con una funzione secondaria come acquedotto in caso di assedio.

Chi ha scoperto la Galleria Borbonica?

Fu riscoperta casualmente nel 2005 durante lavori nel Parcheggio Morelli, dopo decenni di abbandono.

Quanto costa il biglietto per la Galleria Borbonica?

Il Percorso Standard e Via delle Memorie costano 10 euro; il Percorso Avventura e Speleo Light 15 euro, con riduzioni per bambini e ragazzi.

Quanto dura la visita alla Galleria Borbonica?

Il Percorso Standard dura circa un’ora; il Percorso Avventura circa un’ora e 25 minuti.

Che differenza c’è tra Napoli Sotterranea e Galleria Borbonica?

Napoli Sotterranea riguarda cave, cisterne e cunicoli di origine greco-romana; la Galleria Borbonica è una struttura ottocentesca, nata come via di fuga militare e poi utilizzata come rifugio bellico, oggi visitabile anche con un tratto in zattera.

Quali percorsi si possono fare alla Galleria Borbonica?

Quattro: Percorso Standard, Via delle Memorie, Percorso Avventura (con tratto in zattera) e Percorso Speleo Light.

Dove si trovano gli ingressi della Galleria Borbonica?

I principali sono in Vico del Grottone 4 e in Via Domenico Morelli 61 (Parcheggio Morelli); l’ingresso di Via Monte di Dio 14 è usato per il percorso Via delle Memorie.

 

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