chiesa di san lorenzo maggiore napoli

Chiesa San Lorenzo Maggiore

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L’antico  complesso Francescano di San Lorenzo Maggiore , sorge in area che si estende tra San Gregorio Armeno, via Tribunali e vico Majorani e affaccia su Piazza San Gaetano.

Esso è situato nel luogo piu’ importante dell’antica Polis Greca e Romana in seguito.in quell’epoca sorgeva nella zona il tempio dei Dioscuri e il Macellum ,il mercato romano.

Rappresenta uno dei monumenti piu’ importanti della città di Napoli , per rilevanza storica e per le sue stratificazioni architettoniche che si sono succedute nei secoli.
Nei sotterranei della chiesa si può percorrere le antiche strade romane con le loro botteghe , perfettamente conservate(Macellum).

Qui Giovanni Boccaccio si innamorò di Fiammetta e sempre qui soggiornò il Petrarca, grandi artisti come Simone Martini  e il Colantonio vi dipinsero le famose Pale , che ora si possono ammirare al Museo di Capodimonte.


Le origini della prima chiesa paleocristiana sono del secolo VI d.C., infatti una lapide all’ingresso della chiesa testimonia l’evento.
L’attuale struttura si presenta con diverse sovrapposizioni di stili ,si va dal periodo medioevale al Gotico con inserti barocchi.

Area archeologica di San Lorenzo Maggiore

La fase più antica dell’area archeologica di San Lorenzo Maggiore è rappresentata dall’agorà greca di V sec. a.C.

In età romana sfruttando il pendio della collina, la piazza si estese su due livelli, a monte ed a valle di via Tribunali: la zona inferiore, destinata alle attività commerciali, e quella superiore riservata a funzioni politiche.

Tale sistemazione si data al I sec. d.C. e ricalca forse un’organizzazione più antica.

Oggi è riconoscibile il macellum, costituito da uno spazio porticato rettangolare su cui si aprivano botteghe e da una zona interna scoperta e pavimentata a mosaico, al centro di quest’area era collocata una tholos, un edificio circolare destinato alla vendita degli alimenti.

Nella zona inferiore sono visitabili piccole tabernae, una lavanderia, l’erario cittadino. Nel V secolo d.C., la zona venne colmata da strati di natura alluvionale.

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