cravatta napoletana e marinella

La cravatta napoletana artigianale

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La cravatta napoletana è un tipo di cravatta solitamente di seta, che si realizza facendo un nodo con le due estremità della cravatta, poi incrociando le due estremità una sull’altra e infine infilandole sotto il nodo.

È anche noto come cravatta a “doppia croce”, “nodo incrociato” o “quattro in mano”. Questo tipo di cravatta è in uso almeno dall’inizio del XX secolo.

Sono famose la cravatta a cinque pieghe ottenuta da un unico pannello di seta ripiegato cinque volte su se stesso e quella a sette pieghe che segue l’analogo procedimento.

Tutte queste piccole pieghe vanno a costituire la controfodera della cravatta, dandole maggiore spessore, una migliore caduta, la possibilità di formare un nodo stretto e di creare pieghe particolari all’uscita del nodo che danno personalità alla cravatta.

La cravatta napoletana ha due vantaggi rispetto ad altri tipi di cravatte: si allaccia velocemente con una mano e non richiede molto spazio per essere annodata.

È anche meno probabile che si sfili rispetto a una normale cravatta a quattro mani perché non ci sono anelli su entrambi i lati che potrebbero impigliarsi e disfarsi.

Il nodo di una cravatta napoletana è un nodo che può resistere un intera giornata senza disfarsi.

Una cravatta napoletana quindi è un tipo di cravatta artigianale che si ottiene piegando il tessuto a metà e poi facendo un nodo al centro, il cosiddetto nodo alla napoletana.

Per quanto riguarda il nodo esso è strettamente correlato alle dimensioni del collo della camicia, allora decideremo se fare un nodo un nodo e mezzo oppure un doppio nodo a seconda dei casi.

Importante che sotto il nodo si veda l’allargamento della cravatta che dimostri la qualità della seta, consistente ma morbida allo stesso tempo.

Questo tipo di cravatta è nato a Napoli, in Italia. Il nome “napoletano” fa riferimento ai suoi legami con la città di Napoli.

Napoli ha un’antica tradizione sartoriale conosciuta fino in Giappone, dove indossano vestiti sartoriali fatti a Napoli seguendo la tradizione “Made in Naples”.

Le cravatte di Marinella una istituzione a Napoli

A Napoli c’è sempre stata una grande tradizione di cravattifici sartoriali, il più conosciuto è senza dubbio il cravattificio Marinella.

maurizio marinella cravattificio artigianale a napoli
Maurizio Marinella nel suo cravattificio artigianale a Napoli

E’ ancora oggi un piccolo negozietto di venti metri quadri che si trova alla Via Riviera di Chiaia 287 a Napoli in prossimità di Piazza Vittoria subito prima dell’elegante Via Calabritto che porta a Piazza dei Martiri.

Marinella fabbrica cravatte a Napoli fin dal 1914 ed è attualmente gestito da Maurizio Marinella, terza generazione della famiglia Marinella a gestire l’attività attiva da ormai 108 anni.

L’idea del fondatore Eugenio Marinella, fu quella di ricreare un piccolo angolo di Inghilterra a Napoli.

Ancora oggi le 150 cravatte prodotte ogni giorno dalle sarte Marinella vengono stampate in Inghilterra, mentre la lavorazione artigianale avviene ancora nello storico laboratorio napoletano.

Inizialmente cominciò con le camicie che pure si distinguevano per la propria eccellenza e poi si dedicò a tempo pieno alle cravatte.

Ancora oggi Marinella apre alle sei del mattino e chiude alle otto di sera.

Andare a comprare una cravatta da Marinella significa sempre attribuire a quella cravatta un momento come un matrimonio di una figlia, una laurea, un momento importante per il napoletano.

Maurizio Marinella, così come la moglie sono persone molto semplici e molto cordiali malgrado siano a capo di una azienda che fattura ogni anno milioni di euro in tutto il mondo.

Da qualche anno il frontman aziendale è il figlio Alessandro che rappresenta la quarta generazione.

A proposito della sua attività Maurizio Marinella dice “Io non sono nato a Napoli sono nato a Piazza Vittoria: la sartoria napoletana è fatta di artigianato, di creatività e forse un po’ anche di genialità.”

Le cravatte di Marinella sono in seta stampate a mano oppure in lino e cotone e sono state indossate dai più grandi attori e capi di stato tra cui James Bond ad esempio nel film “Skyfall”, la famiglia Kennedy, il presidente De Nicola, Carlo d’Inghilterra, il grande Totò ed è stata persino esposta all’inizio del 2018 al Moma di New York nell’ambito della mostra “Items: Is Fashion Modern?”

Pur di restare a Napoli Marinella ha rinunciato a grandi offerte tra cui quella clamorosa di Donald Trump che gli propose di aprire una sede nella Trump Tower.

Uno degli ultimi progetti di Marinella è l’apertura in collaborazione con la Facoltà di Architettura di aprire una università degli antichi mestieri, in modo che antiche tradizioni sartoriali napoletane come appunto quella dei cravattifici non vada perduta nel tempo per mancanza di competenze.

Quanto costano le cravatte di Marinella

Le cravatte di Marinella partono da un costo di trenta euro fino ad arrivare anche a seicento euro.

Purtroppo girano molti falsi per cui vi conviene andarle a comprare sempre nella sede storica oppure sul sito ufficiale dove sono disponibili anche le collezioni storiche degli anni precedenti.

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