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a cura di Marco Ilardi

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La storia di Provvidenza buona speranza

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Provvidenza era un mendicante molto strano che un tempo vagava per le strade di Napoli. Era un uomo altissimo, molto magro e magrissimo con i vestiti qualche taglia più grande tanto che ballava sia nei pantaloni ‘a zompa fuosso’ che nella casacca ed aveva le calze bucate e grossi scarponi.

Non passava inosservato perché era sempre vestito di nero, aveva la pelle rinsecchita ma non era molto vecchio ed aveva ancora i capelli nerissimi.

Aveva un cappellaccio rosso ed al collo portava un fazzoletto bianco.

Nessuno ha mai saputo chi fosse ma lui era come se conoscesse tutti perché vagando di notte per le strade si fermava sotto tutti i balconi gridando Provvidenza sotto tutte le case dove sapeva ci fosse un bambino: il bimbo arrivava e gli regalava qualcosa, o un soldino o qualcosa da mangiare.

Quando si fermava invece sotto case di giovani sposi che sapeva non riuscissero ad avere figli, gridava Buona Speranza, come portafortuna che il loro sogno di realizzasse. In questo modo anche lì riusciva ad ottenere qualcosa.

Sotto le case dove sapeva ci fosse gente cattiva invece non si fermava proprio.

Le sue grida mettevano allegria ed in tutta Napoli parecchie persone avevano giurato di averne sentito almeno una volta la voce dalla finestra.

Poiché nessuno sapesse il suo nome lo chiamavano appunto Provvidenza buona speranza.

Lui si intratteneva spesso per le strade con i bambini amando in particolare gli scugnizzi.

Quando vagando di notte per Santa Lucia vedeva qualche bimbo addormentato sulle scale della chiesa non esitava a togliersi il soprabito per riscaldarlo nelle gelide notti invernali.

A volte si fermava a giocare con loro facendo salti capriole e facendosi saltare sulla pancia, con i bambini che si divertivano tantissimo.

Si fermava a guardare i bimbi tuffarsi dagli scogli di Mergellina applaudendo i più bravi agitando il suo bastone.

Una notte scomparve e nessuno ebbe più sue notizie: i tanti che lo conoscevano furono molto dispiaciuti ed avevano nostalgia delle sue visite e della sua voce stridula.

Tempo dopo si seppe che Provvidenza era un medico scandinavo che aveva avuto una relazione segreta con la figlia del re con cui aveva anche avuto un figlio illegittimo.

Il re adirato lo cacciò via dal regno ed incarcerò la figlia.

Il suo amore per i bambini era dunque dettato dall’amore verso quel figlio che mai aveva conosciuto.

Si dice poi che alla morte del re il successore al trono il cognato lo perdonò e lo fece tornare in Svezia per riabbracciare finalmente la moglie ed il figlio. Per questo poi all’improvviso scomparve.

Non sappiamo quanto sia vera questa leggenda napoletana, ma tra le giovani madri napoletane è rimasto nel tempo questo intercalare “provvidenza buona speranza” per calmare i bambini un po’ irrequieti e calmare quelli tristi che piangono troppo.

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