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Napoli Sotterranea: Guida a Storia, Percorso, Orari e Biglietti

Napoli Sotterranea: cunicoli e cisterne del percorso di Piazza San Gaetano
Di cosa parla questo articolo
Sotto il centro storico di Napoli si estende una città nel buio fatta di cave di tufo greco-romane, tratti dell'acquedotto augusteo e rifugi della Seconda guerra mondiale. Ecco come si visita, cosa si vede e quanto costa la Napoli Sotterranea di Piazza San Gaetano.
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La Napoli Sotterranea è la fitta rete di cunicoli, cisterne e gallerie scavate nel tufo che si estende sotto il centro storico della città, tra resti dell’antico acquedotto romano e rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale. Il percorso più noto e visitato parte da Piazza San Gaetano, nel cuore dei Decumani, a pochi passi da San Gregorio Armeno, e si visita solo con guida in circa 90 minuti.

Che cos’è la Napoli Sotterranea

Sotto le strade affollate del centro storico si nasconde un’altra città, silenziosa e scavata nel tufo giallo napoletano: una rete di cave, pozzi e cunicoli che per oltre duemila anni ha svolto funzioni diverse, dall’estrazione della pietra da costruzione fino al rifugio dai bombardamenti. È a questo intreccio sotterraneo che ci si riferisce comunemente con il nome di Napoli Sotterranea.

Le origini greche e romane: l’estrazione del tufo

I primi a scavare in profondità furono probabilmente i coloni greci che fondarono Neapolis, seguiti poi dai romani: le cave servivano a estrarre il tufo giallo, la pietra con cui per secoli si sono costruiti gli edifici della città in superficie. Con il tempo le cavità vuote lasciate dall’estrazione furono riutilizzate come cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, come granai e, più avanti, anche come sepolture.

L’acquedotto augusteo del Serino

Uno degli interventi più imponenti fu quello voluto dall’imperatore Augusto attorno al 10 a.C.: un acquedotto lungo circa 96 chilometri (oltre 140 contando tutte le diramazioni) che partiva dalla sorgente del Serino, in alta Irpinia, e arrivava fino alla Piscina Mirabilis di Miseno, nei Campi Flegrei, rifornendo d’acqua anche Pompei, Ercolano e Napoli. Nel suo tratto cittadino, ancora visibile in superficie nella zona dei Ponti Rossi, l’acquedotto alimentava attraverso pozzi e cisterne quasi ogni edificio dell’antica Neapolis.

I rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale

Durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, le cavità sotterranee di Napoli tornarono utili in un modo del tutto diverso: migliaia di napoletani vi si rifugiarono per sfuggire alle incursioni aeree. Ancora oggi, lungo il percorso, si possono osservare graffiti, caricature e disegni lasciati sulle pareti da chi vi trovò riparo in quegli anni.

Cosa si vede durante la visita

Il percorso guidato che parte da Piazza San Gaetano attraversa cisterne scavate nel tufo, antichi cunicoli dell’acquedotto e ambienti utilizzati come rifugio bellico, per concludersi tra i resti del Teatro Romano, in parte inglobato nel corso dei secoli dalle abitazioni oggi esistenti tra Via Anticaglia, Vico Cinquesanti e Via San Paolo. Lungo il tragitto sono spesso allestiti spazi dedicati alla memoria storica del rifugio antiaereo, con oggetti e testimonianze dell’epoca.

Napoli Sotterranea, La Napoli Sotterranea, Neapolis Sotterrata: le differenze

Chi cerca informazioni online trova spesso nomi molto simili che indicano attrazioni diverse, con biglietti e punti di ritrovo separati. Vale la pena chiarirlo prima di prenotare:

  • Napoli Sotterranea (Piazza San Gaetano 68): è il percorso ufficiale più conosciuto, gestito dall’Associazione Culturale Napoli Sotterranea, quello descritto in questo articolo.
  • La Napoli Sotterranea (LAES): un percorso distinto, gestito dall’associazione LAES, con ritrovo in Piazza Trieste e Trento (davanti al Caffè Gambrinus) e ingresso in Vico Sant’Anna di Palazzo 52, nei Quartieri Spagnoli. Si scende per circa 40 metri fino a una cavità di oltre 3.200 metri quadrati, che durante la guerra ospitò più di 4.000 persone come rifugio.
  • Neapolis Sotterrata: si trova sotto la Basilica di San Lorenzo Maggiore ed è un sito distinto, con biglietto separato, che conserva i resti del Macellum, l’antico mercato romano.
  • Galleria Borbonica: un’altra realtà ancora, situata tra Vomero e Chiaia, con gallerie ottocentesche costruite come via di fuga militare e poi utilizzate come rifugio bellico — qui è anche possibile un attraversamento in zattera su una cisterna.

Sono quattro esperienze diverse, tutte legate al sottosuolo napoletano ma gestite da soggetti diversi, con ingressi e prezzi propri: prima di prenotare conviene scegliere quella che interessa davvero.

Come arrivare a Napoli Sotterranea

L’ingresso si trova in Piazza San Gaetano 68, all’incrocio con Via dei Tribunali, nel cuore del centro storico. Con i mezzi pubblici, la fermata più comoda è Dante o Museo della Linea 1 della metropolitana, a circa 10 minuti a piedi. Chi arriva in auto può parcheggiare nei parcheggi a pagamento di Via Duomo, Corso Umberto, Piazza Cavour o Via Costantinopoli, tutti raggiungibili a piedi in pochi minuti, dato che la zona è a traffico limitato.

Informazioni pratiche: orari, prezzi e prenotazione

Informazione Dettaglio
Indirizzo Piazza San Gaetano 68, Napoli
Metro Linea 1, fermate Dante o Museo
Orari Tutti i giorni 10:00–18:00, partenze a cadenza oraria; giovedì sera anche alle 21:00 su prenotazione
Durata visita Circa 90 minuti
Biglietto intero € 10
Ridotto studenti € 8
Ridotto bambini 5-10 anni € 6
Bambini sotto i 5 anni Gratis
Sconto Artecard -10%
Prenotazione Consigliata, specie nei weekend e in alta stagione; ingresso comunque garantito in loco

*I prezzi indicati sono quelli del biglietto ufficiale acquistato in sede o tramite il sito dell’associazione: piattaforme di rivendita come GetYourGuide o Civitatis possono applicare un sovrapprezzo per il servizio salta-fila. Verifica sempre eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale prima della visita.

Consigli per la visita

Indossa scarpe comode, meglio se antiscivolo: il percorso è in gran parte su pavimentazione irregolare. Anche in estate è consigliata una giacca leggera, perché sottoterra la temperatura è più fresca e l’umidità elevata. Chi soffre di claustrofobia non deve necessariamente rinunciare alla visita: il passaggio più stretto del percorso è generalmente facoltativo, ed è possibile aspettare il resto del gruppo in un punto più ampio.

Domande frequenti

Che cos’è la Napoli Sotterranea?


È la rete di cunicoli, cisterne e gallerie scavate nel tufo sotto il centro storico di Napoli, nata dall’estrazione della pietra in epoca greco-romana e poi riutilizzata come acquedotto e, durante la Seconda guerra mondiale, come rifugio antiaereo.

A cosa serviva la Napoli Sotterranea?


Nel tempo ha avuto funzioni diverse: cava per l’estrazione del tufo, cisterna per la raccolta dell’acqua piovana e dell’acquedotto augusteo, granaio e, nel Novecento, rifugio antiaereo per i cittadini durante i bombardamenti.

Chi ha scavato la Napoli Sotterranea?


Le prime cave risalgono ai coloni greci di Neapolis, ampliate poi in epoca romana. I lavori proseguirono nei secoli successivi per usi diversi, fino agli adattamenti del Novecento come rifugio bellico.

Quanto dura la visita a Napoli Sotterranea?


Il percorso guidato dura circa 90 minuti.

Quanto costa il biglietto per Napoli Sotterranea?


Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto studenti 8 euro, quello per bambini dai 5 ai 10 anni 6 euro; sotto i 5 anni l’ingresso è gratuito. È previsto uno sconto del 10% con Artecard.

Napoli Sotterranea è aperta gratis la prima domenica del mese?


No. L’agevolazione della prima domenica del mese riguarda esclusivamente i musei e i siti statali; Napoli Sotterranea è gestita da un’associazione culturale privata e non rientra nell’iniziativa.

Chi soffre di claustrofobia può visitare Napoli Sotterranea?


Sì, generalmente sì: il tratto più stretto del percorso è facoltativo ed è possibile evitarlo aspettando il resto del gruppo in un ambiente più ampio.

Che differenza c’è tra Napoli Sotterranea e La Napoli Sotterranea (LAES)?


Sono due percorsi distinti gestiti da associazioni diverse: Napoli Sotterranea parte da Piazza San Gaetano, mentre La Napoli Sotterranea (LAES) ha ritrovo a Piazza Trieste e Trento e ingresso in Vico Sant’Anna di Palazzo, nei Quartieri Spagnoli.

Che differenza c’è tra Napoli Sotterranea e Galleria Borbonica?


Napoli Sotterranea riguarda cave, cisterne e cunicoli di origine greco-romana; la Galleria Borbonica è una struttura ottocentesca, nata come via di fuga militare tra Vomero e Chiaia e poi utilizzata come rifugio bellico, oggi visitabile anche con un tratto in zattera.

Come si arriva a Napoli Sotterranea?


L’ingresso è in Piazza San Gaetano 68. La fermata della metropolitana più vicina è Dante o Museo (Linea 1), a circa 10 minuti a piedi.

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