pulcinella con trombetta

Pulcinella con trombetta

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Il centro storico di Napoli è da sempre teatro di mille storie e tradizioni che fin dalla sua fondazione si ripetono e si rinnovano nel tempo ed è appunto camminando per i stretti vicoli di questa festosa parte della citta che è possibile incontrare tantissimi personaggi di questo teatro a cielo aperto.

Uno di questi è certamente Enio Gagliardi, L’ultimo venditore dei  famosissimi e singolari pulcinella con la trombetta.

Lo si incontra sovente per i vicoli adiacenti via Benedetto Croce nel centro storico di Napoli, e riconoscerlo non è difficile,con le inseparabili Ray Ban scure e con la sua tracolla fissata ad ambo i lati ad una sbarra su cui porta a penzoloni i pulcinella trombetta, tutti rigorosamente differenti l’un dall’altro, perche fatti a mano da Enio e la moglie, ma nel caso non vi riuscisse di scorgerlo tra gli affollati vicoletti del centro storico di Napoli, vi potrebbe capitare di udire il particolarissimo suono della trombetta che il signor Enio  usa magistralmente, poche note ma quando le senti lo riconosci subito.

Tutto comincia all’inizio del novecento, quando il signor Renato Murolo padre del suocero di Enio inventa questo pulcinella con la trombetta incorporata, esso è fatto con un cono di carta tutto colorato e un anima di filo di ferro che serve per farlo danzare,il centro del cono è attraversato dalla trombetta, e sulla sommità del cono c’è il pulcinella fatto con una testa di creta e un lembo di camicia, il tutto ha la forma finale di un cono di gelato tutto colorato. Dalla sua  prima apparizione ad oggi, questo pulcinella è diventato un vero e proprio oggetto di culto, sia  per i napoletani che  per i turisti, (pare che molti stranieri quando arrivano qui si recano al centro storico di Napoli  e vadano a cercare di proposito il signor Enio, per accaparrarsi il proprio pulcinella).

Racconta il signor Enio che pulcinella con trombetta  incarna la vera anima ed essenza di questa maschera napoletana, che è lo sberleffo .Ancor oggi è possibile incontrare il signor Enio  con i suoi pulcinella, oltre che al centro storico di Napoli, anche in altre città come Bari, Catania e perfino A Roma dove si reca specialmente durante le feste patronali, per esportare in quei luoghi l’emblema della napoletanità.

Uno dei giocattoli più in voga a Napoli nel settecento e nell’ottocento era Pulcinella con trombetta, detto anche Pulcinella int’ o cuppetiello.

Consisteva in un cono di cartone con una testa di pulcinella alla sommità ed una trombetta rossa inserita all’interno del cono.

Soffiando nella trombetta Pulcinella cominciava a fare dei movimenti su e giù dentro e fuori dal cono di cartone.

Ancora oggi nel centro storico si vedono ambulanti che vendono questi pulcinella solo che adesso sono tutti in plastica.

Quelli originali erano fatti di cartone il cono e di argilla la testa di Pulcinella.

Se vedete per strada un venditore di pulcinella int ‘o cuppetiello vi invito a comprarlo perché oltre ad essere un simbolo di Napoli, il cuppetiello è davvero difficile da suonare: provare per credere.

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