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Titina De Filippo: vita, teatro e morte della sorella di Eduardo e Peppino

titina de filippo ritratto a colori dell'attrice napoletana
Di cosa parla questo articolo
Chi era Titina De Filippo, la sorella maggiore di Eduardo e Peppino: dagli esordi a sette anni al ruolo di Filumena Marturano, dal matrimonio con Pietro Carloni fino alla malattia e alla morte nel 1963.
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Quando si parla della grande stagione del teatro napoletano del Novecento, il nome di Eduardo De Filippo tende a mettere in ombra quello di sua sorella maggiore, Titina. Eppure fu lei la prima dei tre fratelli De Filippo a salire su un palcoscenico, ed è a lei che Eduardo affidò il ruolo più celebre della sua drammaturgia: Filumena Marturano. Titina De Filippo (Napoli, 1898 – Roma, 1963) è stata attrice, autrice e sceneggiatrice, oltre che, negli ultimi anni della sua vita segnata dalla malattia, pittrice.

Chi era Titina De Filippo

Nome di battesimo Annunziata, “Titina” era il diminutivo con cui la conoscevano tutti, tanto che — come ricordava chi la vide recitare dal vivo — il cognome quasi nessuno lo usava. Nacque il 27 marzo 1898 a Napoli, in via dell’Ascensione, nel quartiere Chiaia, primogenita dei tre figli nati dalla relazione tra Eduardo Scarpetta, già sposato e affermato commediografo napoletano, e Luisa De Filippo, sarta della sua compagnia teatrale. Per questo lei e i fratelli Eduardo e Peppino presero il cognome della madre, e non quello del padre: erano infatti nati fuori dal matrimonio, e Scarpetta aveva già una famiglia “legittima”. Su questo intreccio familiare, e sulla figura di Scarpetta, il sito ha già un approfondimento dedicato a Eduardo De Filippo.

Il debutto a sette anni e gli esordi in teatro

Titina calcò le scene già bambina: a soli sette anni debuttò al Teatro Valle di Roma, interpretando addirittura un ruolo maschile, quello di Peppiniello nella commedia “Miseria e nobiltà” di Scarpetta. Da lì in avanti lavorò con diverse compagnie teatrali, affinando un talento scenico che i contemporanei descrivevano come magnetico, prima ancora che tecnico: una presenza capace, con lo sguardo e la voce, di tenere una sala intera.

La Compagnia del Teatro Umoristico De Filippo

Fu insieme ai fratelli Eduardo e Peppino che Titina diede vita alla Compagnia del Teatro Umoristico De Filippo, il progetto che portò la “Nuova Risata Napoletana” sui palcoscenici di tutta Italia. Negli anni Trenta e Quaranta la compagnia raggiunse un successo nazionale, prima che i rapporti tra i fratelli, in particolare tra Eduardo e Peppino, si incrinassero fino alla rottura definitiva del sodalizio artistico. Titina, diversamente dai fratelli, continuò a lavorare accanto a entrambi in momenti diversi, restando per tutta la vita una sorta di punto di equilibrio della famiglia.

Filumena Marturano: il ruolo scritto per lei

Il momento più alto della carriera di Titina arriva nel 1946, quando Eduardo scrive per lei “Filumena Marturano”, che debutta a Napoli in novembre dello stesso anno prima di trionfare anche a Roma e Torino. Il personaggio di Filumena — la donna che finge di essere in punto di morte per costringere il compagno a sposarla e dare un cognome ai suoi tre figli — diventa il ruolo con cui Titina si identifica più di ogni altro: un’interpretazione che mescola forza, dolore e ironia, e che resterà la sua eredità artistica più riconoscibile, tanto da ispirare quasi vent’anni dopo il film “Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, uscito nel 1964 proprio come omaggio alla memoria di Titina, scomparsa pochi mesi prima. Sul legame tra il teatro dei De Filippo e il grande schermo napoletano, il sito ha già una panoramica dedicata al cinema napoletano.

Il marito Pietro Carloni e il figlio Augusto

Titina sposò l’attore Pietro Carloni, la cui sorella, l’attrice Ester Carloni, era a sua volta legata alla famiglia De Filippo: il fratello Peppino, infatti, sposò un’altra sorella Carloni, Adelina. Dal matrimonio con Pietro nacque l’unico figlio di Titina, Augusto Carloni, che diventerà in seguito il custode della memoria della madre, curando la biografia “Titina De Filippo. Vita di una donna di teatro”, fonte a cui si sono ispirati anche spettacoli teatrali più recenti a lei dedicati.

La malattia e gli ultimi anni

Fu proprio nel 1946, l’anno del trionfo di Filumena Marturano, che Titina cominciò ad accusare i primi sintomi di un grave scompenso cardiaco. Per quasi vent’anni convisse con la malattia, senza che questo le impedisse, fino a quando le fu possibile, di continuare a recitare, scrivere e lavorare. Nel 1958, in un momento di difficoltà per la salute, cercò conforto rivolgendosi a Padre Pio da Pietrelcina. Quando le condizioni fisiche non le permisero più di calcare le scene, si dedicò alla pittura e al collage, un’attività che portò avanti fino agli ultimi mesi di vita.

La morte e la sepoltura

Titina De Filippo morì a Roma il 26 dicembre 1963, a 65 anni. I funerali si tennero nella basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria, a Roma. Fu sepolta inizialmente al Cimitero Monumentale del Verano, ma in seguito la salma venne trasferita, per volontà del figlio Augusto, nel cimitero di Manziana, in provincia di Roma, dove riposa tuttora.

L’eredità di Titina De Filippo

A oltre sessant’anni dalla scomparsa, Titina resta una delle figure più amate del teatro napoletano del Novecento, ricordata non solo come interprete ma come autrice e sceneggiatrice a tutti gli effetti. La sua storia, insieme a quella dei fratelli Eduardo e Peppino, è stata raccontata anche in tempi recenti, ad esempio nel film Rai “I fratelli De Filippo” di Sergio Rubini, a conferma di quanto la vicenda di questa famiglia continui a intercettare l’interesse del pubblico.

Domande frequenti su Titina De Filippo

Chi era Titina De Filippo?

Era un’attrice, autrice e sceneggiatrice napoletana, sorella maggiore di Eduardo e Peppino De Filippo, celebre soprattutto per aver interpretato per prima il ruolo di Filumena Marturano.

Chi era il marito di Titina De Filippo?

Sposò l’attore Pietro Carloni, dal quale ebbe l’unico figlio, Augusto Carloni.

Che malattia aveva Titina De Filippo?

Soffriva di un grave scompenso cardiaco, manifestatosi a partire dal 1946 e aggravatosi progressivamente nel corso di quasi vent’anni, fino a costringerla ad abbandonare le scene.

Come e quando è morta Titina De Filippo?

È morta a Roma il 26 dicembre 1963, a 65 anni, in seguito alla lunga malattia cardiaca.

Dove è sepolta Titina De Filippo?

Dopo una prima sepoltura al Cimitero del Verano di Roma, la salma fu trasferita nel cimitero di Manziana per volontà del figlio Augusto.

Perché i De Filippo non si chiamano Scarpetta?

Perché Eduardo, Peppino e Titina nacquero dalla relazione extraconiugale tra il commediografo Eduardo Scarpetta e Luisa De Filippo: non essendo figli legittimi, presero il cognome della madre.

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