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a cura di Marco Ilardi

Castel dell’Ovo storia leggenda e visita

castel dell ovo napoli
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Castel dell’Ovo anche detto Castrum Ovi è il nome latino del secondo castello più antico di Napoli.

Esso è uno degli elementi più rappresentativi del paesaggio del golfo di Napoli.
Il suo nome deriva da una leggenda molto antica ,secondo la quale il sommo poeta Virgilio che era considerato nel Medioevo un grande mago, nascose nei sotterranei del castello un uovo , e il castello era stato costruito in modo che l’uovo ne reggesse l’intera fortezza, e la sua rottura avrebbe provocato il crollo della stessa.

Altra leggenda narra che fosse stato costruito su una struttura in pietra a forma di uovo da qui il nome.
Già in epoca romana l’isolotto di Megaride ,luogo dove sorge il castello , nel I secolo a.C. Lucio Licinio Lucullo costruì una splendida e lussuosa  villa ,che oltre ad una fornitissima biblioteca, fece costruire delle piscine dove venivano allevati oltre alle murene , pesci esotici provenienti da tutto il mondo allora conosciuto.

A cosa serviva il Castel dell’Ovo?

Ruggiero il Normanno , dopo la conquista di Napoli nell’anno 1140,fece di Castel dell’Ovo la propria sede e con i Normanni inizio un programma di fortificazione dell’isolotto di Megaride, che ebbe nella torre Normandia il suo primo baluardo, ed era quella su cui sventolavano le bandiere con lo stemma della casa Normanna.

castel dell'ovo a napoli visto dal lungomare
Veduta di castel dell’ovo dal lungomare di Napoli

In seguito con la salita al trono della citta di Napoli da parte degli Svevi attraverso Costanza D’Altavilla, Castel dell’Ovo viene ulteriormente fortificato nel 1222 da Federico II, che ne fa addirittura la sede del tesoro reale e fa costruire altre torri : torre di Culeville, Torre Maestra e Torre di Mezzo.

Con la casata D’Angiò il re Carlo I nonostante fece spostare la corte a Castel Nuovo, mantenne a Castel dell’Ovo i beni da custodire nel posto meglio fortificato.

Il Castello era comunque anche la residenza della famiglia reale, e vi furono apportate per l’occasione numerose modifiche e restauri e vi mantenne per tutta la sua reggenza il tesoro reale.

Il castello nello stesso periodo fu anche prigione di stato ,vi fu infatti rinchiuso Corradino di Svevia prima di essere decapitato a Piazza Mercato, e anche i figli di Manfredi e della Regina Elena Ducas.
Nel 1370 a seguito di un evento sismico il grande arco naturale che costituivo l’istmo di Megaride crollo, e la regina Giovanna lo fece ricostruire in muratura, si deve anche a lei il ripristino delle torri Normanne.

La regina abito il castello simbolo della città di Napoli  per lungo tempo, e essa divenne anche la sua prigione, in quanto qui il nipote infedele Carlo di Durazzo la fece rinchiudere prima dell’esilio.

Che stile è il Castel dell’Ovo?

Il Castel dell’Ovo di Napoli è una fortezza marinara che si trova sull’isola di Megaride, nella baia di Napoli. La fortezza, che prende il nome dal famoso poema di Publio Virgilio Marone, è stata costruita nel corso dei secoli in diverse fasi, e il suo stile architettonico rispecchia quindi l’evoluzione storica della città. Nel complesso, il Castel dell’Ovo è un esempio di architettura militare medievale, con una pianta a forma di stella e una serie di torri di guardia.

All’interno della fortezza, sono presenti anche alcuni elementi di stile barocco, come le scale a chiocciola e i decorativi affreschi. Inoltre, il Castel dell’Ovo è stato utilizzato anche come residenza reale e, di conseguenza, presenta alcuni elementi di stile rinascimentale e neoclassico.

Come arrivare a Castel dell’Ovo?

Castel dell’Ovo si trova nel Borgo Marinaro, nella zona di Santa Lucia.

E ‘una struttura di solito sempre aperta, solo sporadicamente viene chiuso per lavori di manutenzione.

Attualmente può essere visitato gratuitamente senza prenotazione on line tutti i giorni feriali e festivi dalle nove di mattina alle quattro del pomeriggio. La visita dura circa mezz’ora e dalla fortezza si ammira un bellissimo panorama della città di Napoli, in particolare dalla terrazza dei cannoni.

L’ambiente esterno è diviso in loggioni dove spesso si tengono eventi privati.

All’interno del castel dell’ovo ci sono diverse sale che spesso ospitano mostre ed una in particolare la sala delle prigioni, detta anche carcere della Regina Giovanna, sono quelle dove furono rinchiusi prima Corradino di Svevia e poi la regina Giovanna accusata di aver fatto uccidere il marito Andrea d’Ungheria.

Potete raggiungerlo facilmente costeggiando il lungomare sia dal porto sia da Mergellina, oppure da Napoli centro esempio da Via Roma, attraversate Piazza del Plebiscito e scendendo per Santa Lucia arrivate sul lungomare e lo vedete immediatamente.

Oltre al castello vi suggeriamo di fare un giro per l’intero borgo marinaro che è molto bello, una delle zone della movida napoletana, pieno di vicoletti e ristorantini tipici dove si mangia molto bene a base di pesce.

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