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Un portale a cura di Marco Ilardi

Il mistero del sangue di Santa Patrizia

il miracolo del sangue di santa patrizia a napoli
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Santa Patrizia è dal 1625 una dei 52 santi protettori della città di Napoli.

E’ la santa protettrice dei single e del matrimonio e viene invocata dalle ragazze in cerca di marito soprattutto dalle zitelle in difficoltà economiche.

Si festeggia il 25 agosto giorno della sua morte nel 625 d.C., anche se compie il miracolo della liquefazione del sangue ogni martedì alle ore 15.

La sua statua d’argento si trova nella cappella del tesoro di San Gennaro e il suo Corpo è custodito e venerato dal popolo e dalle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia dette anche suore Patriziane , nella Chiesa annessa al Monastero di S. Gregorio Armeno.

La tomba di Santa Patrizia a San Gregorio Armeno

Patrizia era una nobile giovane di Costantinopoli che promessa sposa a Costante II, avendo fatto voto di castità fin da bambina fuggì a Roma con la sua nutrice Aglaia.

Tornata a Costantinopoli per la morte del padre regalò tutti i suoi averi ai bisognosi e partì per la Terra Santa. Nella speranza di tornare a Roma la sua nave fece naufragio a Napoli nei pressi dell’isolotto di Megaride.

Inizialmente dimorò nelle grotte dell’isolotto insieme alle sue consorelle ma poi fu accolta dai frati basiliani che dimoravano presso Castel dell’Ovo.

Le grotte dove dimorò la Santa sono ancora oggi conosciuti e visitati come i romitori di Santa Patrizia.

Nei pochi anni in cui dimorò a Napoli fece tanta beneficenza ed aiutò tantissimo i poveri della città.

Dopo pochi mesi infatti morì a soli 21 anni per una malattia fulminante.

Il fatto che arrivò a Napoli naufragando sullo stesso isolotto di Megaride porta i Napoletani ad associarla alla sirena Partenope che è la fondatrice pagana della città.

La statua di Santa Patrizia

Lo scioglimento del sangue di Santa Patrizia

La leggenda racconta che un cavaliere molto malato si mise a pregare sulla tomba della santa per tutta la notte chiedendole la guarigione.

Nel Medioevo, era piuttosto comune che i fedeli alla ricerca di un miracolo mettessero in atto la pratica dell’incubatio: trascorrevano cioè la notte all’interno di un luogo sacro, a strettissimo contatto con le reliquie del santo cui intendevano votarsi.

Essendo molto agitato vedendo che non succedeva nulla aprì la tomba che custodiva la santa e le tolse un dente da cui fuoriuscì del sangue che raccolse in due piccole ampolle.

Il cavaliere ovviamente guarì da tutti i suoi acciacchi e la notizia fece presto il giro della città.

Il dente e le ampolline furono gelosamente custodite dalle suore nella chiesa di San Sebastiano.

I santi grumi del suo sangue si liquefano come quello di San Gennaro ogni anno il giorno della morte ed ogni martedì alle ore 15.

Anche in questo caso come in quello di San Gennaro la chiesa non si è ancora pronunciata sul fatto che si tratti o meno di un miracolo. Ovviamente questa cosa non è in discussione per il popolo napoletano.

Altro prodigio legato a Santa Patrizia è il cosiddetto trasudamento della manna , un liquido simile all’ acqua, che avvenne improvvisamente lungo le pareti del sepolcro il13 settembre 1198.

La preghiera di Santa Patrizia

O prodigiosa Vergine Santa Patrizia,
mia avvocata e protettrice,
che negli ultimi momenti della vostra vita
otteneste da Gesù
consiglio e divina protezione a tutti coloro
che a voi si rivolgessero per aiuto,
ottenetemi da Dio
la salute dell’anima e del corpo,

la vittoria sul Demonio e sulle passioni;
allontanate le avversità che mi circondano,
consolatemi nelle presenti tribolazioni.

Ottenetemi il perdono dei peccati
e l’ingresso nel regno del Cielo.

Siate porto di salvezza
ai naviganti
e tutela alla nostra città.

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